
I plantari anatomici rientrano nella categoria dei Dispositivi Medici di Classe 1, quando classificati correttamente dal produttore, se rispettano le normative europee (Regolamento UE 2017/745) e se muniti di marcatura CE. Tali supporti, infatti, possono avere un ruolo determinante per migliorare la salute dell’apparato osteo-muscolare e sono, pertanto, detraibili fiscalmente nella dichiarazione dei redditi.
Non tutti i plantari anatomici sono Dispositivi Medici di Classe 1: occorre scegliere il prodotto migliore con cura, per poter usufruire delle detrazioni fiscali disponibili.
Come funziona la detrazione plantari e quali documenti servono per richiederla? Scopriamo perché i plantari anatomici vengono considerati Dispositivi Medici di Classe 1, laddove rispettano i requisiti normativi, ma soprattutto come ottenere la detrazione 730 plantari.
Perché i plantari anatomici sono considerati Dispositivi Medici Classe 1 e cosa significa
Prima di analizzare i dettagli riguardo la detrazione acquisto plantari, è importante comprendere per quale motivo questi prodotti rientrano nella categoria dei Dispositivi Medici di Classe 1. Questa categoria comprende tutti i prodotti:
- destinati a intervenire su funzioni biomeccaniche del corpo;
- non invasivi né impiantabili;
- progettati per supportare o correggere le funzioni fisiologiche.
I plantari anatomici sono strumenti progettati per modificare, correggere o adattare la funzione del piede. Rientrano nella categoria dei Dispositivi Medici di Classe 1 perché contribuiscono a:
- ridistribuire i carichi durante la deambulazione;
- ridurre sovraccarichi su articolazioni e muscoli;
- favorire una postura più corretta.
Trattandosi di Dispositivi Medici riconosciuti, è possibile richiedere la detrazione fiscale per plantari presentando l’acquisto come una spesa sanitaria, a condizione che la richiesta venga correttamente documentata: scopriamo come farlo.
Detrazione plantari: opportunità e come richiederla
L’acquisto dei plantari anatomici permette di usufruire di una detrazione plantari 730, pari al 19% della spesa. Una parte dei costi sostenuti, pertanto, viene restituita tramite il 730 oppure tramite altre dichiarazioni dei redditi. È possibile accedere alla detrazione plantari con modello 730 purché:
- i plantari siano effettivamente Dispositivi Medici Classe 1, presentando la Ricetta o DDT/etichetta CE che ne attesta la categorizzazione;
- si disponga dello scontrino parlante o della fattura nella quale sono indicate informazioni importanti, come la natura del bene, il codice fiscale dell’acquirente e il codice identificativo CE del dispositivo;
- la spesa venga inserita nella sezione “Oneri e spese” come spesa sanitaria.
Ricapitolando: è possibile richiedere per l’acquisto dei plantari la detrazione 730, pari al 19% sulla quota detraibile. Oppure, per i plantari la detrazione fiscale può essere richiesta anche tramite:
- Modello Redditi PF, per chi non presenta 730;
- dichiarazione dei redditi complessiva, detraendo la spesa se non si ha un sostituto d’imposta.
In tutti i casi, la regola fondamentale è che la spesa deve essere sanitaria e documentata come tale.
Non tutti i plantari anatomici sono detraibili, poiché non tutti vengono classificati come Dispositivi Medici Classe 1. Per la salute delle tue gambe, dei piedi e di tutto il corpo, scegli soluzioni d’eccellenza, le quali ti consentiranno di accedere alla detrazione plantari. Valuta tutti i modelli di calzature con plantare integrato proposte da Gelattto: Woodstock, Gelax, Baci, Go, Sole Mio, Gelato, Stile Unico.

